Il ‘sì’ che sa di futuro: 104 giovani ambasciatori del Dono.
Giovedì 16 aprile, alle ore 11:00, le storiche mura del Castello di Casale Monferrato non hanno ospitato una semplice cerimonia, ma una vera rivoluzione della coscienza. Centoquattro ragazzi hanno pronunciato il loro "Sì" alla donazione degli organi, diventando ufficialmente Ambasciatori del Dono.
L’evento, organizzato dal Gruppo Intercomunale ‘Luisa Chiesa’ ODV, ha dimostrato che quando il territorio chiama, i giovani rispondono con una forza travolgente. Alla presenza del Sindaco Emanuele Capra, del Vicesindaco Luca Novelli e degli assessori Caruso, Strozzi e Rizzo, la platea ha assistito a un successo organizzativo senza precedenti.
La Presidente di Aido Casale, Anna Maria Scapol, ha accolto i nuovi ambasciatori con profonda commozione: "Vedere 104 giovani scegliere di diventare custodi della vita è la prova che il dono è un linguaggio universale che voi ragazzi masticate meglio di noi. Siete la nostra vittoria più grande, il volto autentico della speranza e del futuro."
Un’emozione raccolta e rilanciata dal Dott. Filippo Poncina, che ha rivolto ai maturandi parole destinate a restare impresse: "Con questo 'Sì' avete già superato l’esame di maturità. La vostra statura umana oggi vale più di qualsiasi voto scritto su un diploma."
Il testimone è poi passato a Simone Fantin, giovane volto del gruppo AIDO casalese, che con l'energia di chi crede fermamente in ciò che fa, ha consegnato gli attestati di merito a cinque studenti distintisi per il loro impegno sociale e l’altruismo concreto:
Sara Del Borrello (Foral)
Alice Pirola (Balbo)
Giulia Zavattaro (Lanza)
Dennis Gheorghe Irimia (Leardi)
Ludovica Lanza (Sobrero)
"Non abbiate paura dell'esame," ha esortato Fantin da studente a studenti, "è solo il coronamento di un viaggio. Oggi avete già dimostrato quanto valete davvero."
Casale brilla, il Gruppo Luisa Chiesa trionfa e 104 ragazzi ci ricordano che la speranza non è un concetto astratto, ma una scelta concreta. Abbiamo dimostrato che l'impegno vince sempre, e che la bellezza di questo risultato non ha bisogno di altre conferme se non della luce negli occhi di questi giovani.







