Contest Art4love: chi ha paura dell’amore?
Un lungo filo rosso guida l’osservatore attraverso la più sincera rappresentazione artistica dell’amore realizzata da Irene Rustico, studentessa della 2A (quarto anno) al Liceo Classico Balbo di Casale Monferrato. La sua dolcezza e la sua maturità nell’esprimere un concetto così complesso come l’amore le hanno permesso di ottenere un meritatissimo primo posto al contest artistico-culturale promosso da Eduxo APS, “Art4Love: chi ha paura dell’amore?”.
Il concorso, con l’obiettivo di sensibilizzare e creare consapevolezza sui temi dell’amore, della sessualità e dell’affettività, promuove la cultura del rispetto e dell’educazione sentimentale in linea con i principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite su scala internazionale. Irene ha partecipato nella categoria Scuola Secondaria, confrontandosi con studenti e studentesse provenienti da tutta Europa. Il concorso era infatti rivolto a scuole statali e paritarie con insegnamento in lingua italiana all’estero o a scuole internazionali con insegnamento in lingua italiana situate nell’Unione Europea.
I due vincitori per categoria avranno la possibilità, nei primi giorni di marzo, di recarsi a Bruxelles presso la sede del Parlamento Europeo. La capitale belga farà da sfondo alla cerimonia di premiazione e all’esposizione delle opere vincitrici in una mostra interamente dedicata all’amore, nella quale figurerà anche il progetto artistico di Irene.
La proposta, arrivata dalla professoressa di storia dell’arte Sonia Fantino, si è rivelata una preziosa opportunità per coniugare la passione della studentessa per l’arte con il suo bagaglio culturale. L’opera, realizzata con tecnica mista, racchiude tutto ciò che l’amore rappresenta, colto nelle sue sfumature più profonde: il mito platonico degli Androgeni, il mito greco di Eos e Titone, le rappresentazioni animali dell’amore nelle diverse culture, l’importanza delle piccole attenzioni così come dei grandi gesti, come quello di lasciar andare qualcuno. Questi sono solo alcuni degli spunti presenti nel disegno di Irene, che ha saputo cogliere quanto di più grande l’amore possa essere: crescita, scoperta, trasformazione.
Questa vittoria rappresenta una grande soddisfazione non solo per il liceo classico, ma per tutto l’Istituto: è l’ennesima dimostrazione di come l’arte, anche in una scuola d’impronta classica, riesca a tradurre in modo efficace concetti filosofici complessi. Un tema dalla vastità e dalla profondità sconfinata è diventato, attraverso l’espressione artistica, immediata armonia e semplicità.
Irene tiene infine a sottolineare che, senza l’aiuto della professoressa Fantino, tutto questo non sarebbe stato possibile: l’ha incoraggiata a partecipare e a dare il meglio di sé, offrendole l’opportunità di uscire dalla propria zona di comfort, mettersi alla prova e superare i propri limiti.
Concludiamo con una frase tratta dalla descrizione dell’opera vincitrice, dal titolo “L’arte dell’amore”: «Ho scelto come filo conduttore di tutta l’opera il filo rosso, poiché riassume tutto il mio concetto di amore: qualcosa che va oltre le leggi fisiche e chimiche, qualcosa di più potente della nostra ragione. Ciò di più grande che un essere umano possa provare».






