Ricominciamo dal Sig. G

 
 
 
“Travolti da un insolito destino…”,i ragazzi del Laboratorio teatrale si ritrovano dopo un periodo di sofferenza ,sul loro palcoscenico in precedenza abbandonato. Qui cercano di ricostruire quello che tempo prima avevano iniziato, con la loro consueta passione e il loro intento di comunicazione. Adesso ci vuole qualcuno in grado di aiutarli a trasmettere tutto questo; lo trovano, lo avevano letto e analizzato ,quando ancora potevano toccarsi, abbracciarsi, comunicare fisicamente, vogliono un tramite moderno. 

Chi meglio di G. Gaber può soddisfare l’esigenza di un teatro vivo, che rispecchi le loro realtà, che esprima le loro domande, le loro inquietudini, i loro disagi? Il palco riprende vita, i testi rispolverati, la gioia fa capolino come un sole a lungo spento, la libertà risveglia i sensi, lo spettacolo inizia.

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