Il BALBO si vaccina

 AI DIRIGENTI SCOLASTICI

                                                                                                LORO SEDI

 

OGGETTO: STRATEGIE DI CONTRASTO ALLA PANDEMIA COVID-19.

 

Si fa seguito al webinar del giorno 08 marzo con i dirigenti scolastici della rete ‘scuole insieme’ per fornire doverosamente alcune riflessioni sugli elementi statistici di cui si è discusso.

La situazione epidemiologica sia in Italia sia in Piemonte riflette un peggioramento nel livello generale del rischio, cui ha dato riscontro l’ultimo report settimanale dell’I.S.S. del 03.03.21 (settimana 22-28.02.21). L’indicatore Rt (indice di contagiosità) nazionale è pari a 1,06, quello del Piemonte 1,15; l’incidenza nazionale dei nuovi casi (195/100.000 abitanti nella settimana 22-28 febbraio) si sta rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi/settimana/100.000 abitanti che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Il Piemonte nella settimana citata dal report ha presentato un’incidenza di 191 casi/100.00 abitanti ma le stime di questa settimana segnalano che in molte aree del territorio regionale la soglia di incidenza di 250 casi/settimana/100.000 abitanti è stata superata (probabilmente per la diffusione oramai prevalente e stimata al 70% della cosiddetta “variante inglese”, molto contagiosa).

Le fasce di età che nelle ultime settimane hanno presentato un aumento progressivo di casi sono quelle delle fasce 6-10, 11-13, 14-18, 19-24, 25-44; aumento che ha indotto il governo regionale ad adottare la chiusura delle scuole in presenza con esclusione della 1^scuola media e delle elementari, ancorchè sia nella consapevolezza di tutti che i contagi nelle fasce giovanili siano da addebitare a esposizione extra-scolastiche. La classificazione complessiva del rischio definita per il Piemonte dall’ I.S.S. nel report del 3 marzo è “moderata ad alta probabilità di progressione”.

Le strategie da adottare nei riguardi dell’aumento della catena di contagi e dell’emersione di nuove mutazioni antigeniche del virus sono (come già detto in occasione delle conferenze dei docenti) sempre le stesse: 1) implementazione delle adesioni alla campagna vaccinale; 2) mantenimento rigoroso delle norme di comportamento e dei protocolli di sicurezza. A tal riguardo raccomando il massimo impegno nel sollecitare l’adesione del personale alla campagna vaccinale come strumento prioritario per il decremento dei contagi e il ritorno alla auspicata normalità tramite il raggiungimento di una immunità di popolazione (‘di gregge’) non inferiore al 60-70%. Solo in tal modo si potrà ricondurre la circolazione del sars cov-2 a una situazione di marginalità e di endemicità, come è successo per altri coronavirus.

Si dovrà ribadire che il vaccino Astrazeneca non è un vaccino di ‘serie B’ ma un vaccino che garantisce una protezione stimata (dalle esperienze che ci derivano dalle vaccinazioni in corso in Israele e in Inghilterra) superiore all’80% se correlata a una somministrazione della 2^ dose alla 12^ settimana. I recentissimi dati del Servizio sanitario scozzese (Public Health Scotland: dati pubblicati dalle università di Edimburgo, Aberdeen, Glasgow, St Andrew; in corso di pubblicazione su ‘Lancet’ ) sono in tal senso estremamente confortanti. I ricoveri sono stati inferiori dell’85-90% dopo aver ricevuto una solo dose del vaccino Pfizer e del vaccino Astrazeneca, e la protezione nei riguardi di forme gravi della malattia e di decesso è stimata pari a quasi il 100% per entrambi i vaccini.

Un altro recente e confortante studio sviluppato dall’ Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME, organizzazione fondata da Bill Gates e che fornisce i dati al Governo USA) prevede per giugno in Italia un drastico crollo del numero dei decessi (meno di 50 al giorno!) se gli Italiani continueranno a utilizzare la mascherina in pubblico e se si riuscirà a far scattare le vaccinazioni con almeno 500.000 somministrazioni al giorno secondo quanto previsto dal piano del Governo Draghi. Le stesse previsioni sono anche per la Francia e la Germania, molto più positive per la Gran Bretagna.

Nel corso del webinar è altresì emersa la necessità di superare il modello regionale dello screening su base volontaria previsto solo per i bambini delle scuole medie, risultato del tutto infruttuoso ai fini del contact-tracing e per fornire valide informazioni sui mutamenti dello scenario epidemiologico. La mia personale raccomandazione è quella che le Scuole richiedano concordemente all’ ASL l’esecuzione di test (antigenici rapidi) periodici su campioni rappresentativi della popolazione scolastica al fine di avere in tempo reale le indispensabili informazioni sull’incidenza dei casi e sulla percentuale delle varianti.

Resto a disposizione e porgo cordiali saluti.

09.03.21

                                                                                                                                    Il medico competente

Corrado Rendo

 

Oggetto: comunicazione pro vaccinazione Covid-19

Carissima/o,

il ritorno della scuola in DaD al 100% e il diffuso timore che questa situazione si protragga ben oltre il giorno 20 marzo con il passaggio a “zona rossa” a causa del diffondersi della variante inglese e di altre, ancora più aggressive, tra i giovani, mi spinge a mandarvi queste brevi note con il proposito di arrivare il più presto possibile al ritorno a scuola in sicurezza.

Occorre che tutti, almeno tra coloro che, a detta del medico competente e naturalmente del loro medico, possono effettuare la vaccinazione, si prenotino al più presto presso il portale regionale “il Piemonte vaccina”.

Da oggi hanno il diritto di farlo anche i non residenti in Regione che noi già nei giorni scorsi, su loro richiesta, abbiamo segnalato.

Poiché, però, non ci è dato di conoscere direttamente lo stato della questione relativo ai numeri dei vaccinati, perché giustamente legato alla privacy, accludo le preziose riflessioni del Dott. Corrado Rendo nostro medico competente per informare correttamente tutti coloro che ancora nutrissero qualche dubbio o perplessità riguardo alla materia.

La scuola deve ripartire in sicurezza e tutto ciò che è in nostro potere per realizzare le condizioni minime per la riapertura entro brevissimo tempo di questo indispensabile servizio ai giovani e alle loro famiglie DEVE ESSERE TENTATO.

Scegliere la strada di una immunità di gregge, ottenuta attraverso la copertura vaccinale degli altri per paura delle piccole conseguenze della vaccinazione, rischia di portare il nostro Paese alla deriva con tantissimi giovani ormai sbandati e senza seri riferimenti educativi.

 

                                                                                                                                  Il Dirigente Scolastico

                                                                                                                                       Riccardo CALVO

                                                                                                                     

                       

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