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Mobilitazione per i trasporti

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LEGGI / SCARICA qui il TESTO DELLA RICHIESTA

Noi cittadine e cittadini

CONSIDERIAMO la mobilità un diritto in quanto “i trasporti rivestono una dimensione sociale e di coesione, grazie alla riduzione delle disparità regionali, alla rottura dell’isolamento e all’accesso alla mobilità per le persone con disabilità” (UE);

RITENIAMO tanto più legittima la richiesta di diritto alla mobilità di un territorio ricco di arte e cultura, patrimonio UNESCO e finora ridotto e compresso in tutti i suoi servizi;

CONSIDERIAMO

  • che la crescita della mobilità renda indispensabile una sua riorganizzazione generale orientata verso principi di sostenibilità ambientale con l’improrogabile passaggio di quote di mobilità dalla gomma al ferro e l’intervento per migliorare e far crescere il servizio di trasporto pubblico;
  • che le esigenze di spostarsi per lavoro da e verso Casale Monferrato sono sempre più impellenti e necessarie;
  • che la necessità di muoversi per motivi di studio da e verso Casale Monferrato per frequentare l’Università (UPO) e i validi Istituti superiori della città, riguarda moltissimi giovani;
  • che la rimessa in efficienza di infrastrutture di collegamento ferroviarie fra le grandi aree metropolitane del Nord e il territorio monferrino rappresenta un’enorme opportunità per l’integrazione e lo sviluppo sociale, economico e turistico.

 

ISTANZA DI RIPRISTINO DELLE LINEE FERROVIARIE: CASALE MONFERRATO – VERCELLI – ASTI – CANDIA – MORTARA

Le ragioni

Il contesto demografico, infrastrutturale, economico e sociale giustifica ampiamente la ripresa del servizio commerciale ferroviario indipendentemente dalle ragioni ambientali e sociali che di per loro costituiscono sufficiente ragione per l’impiego di una infrastruttura ferroviaria esistente e non compromessa da criticità infrastrutturali. Tutta la rete afferente Casale Monferrato è pronta all’utilizzo con l’eccezione del collegamento su Asti interrotto a Ozzano e ne è esercito meno di un terzo nonostante le relazioni che raggiungono Vercelli e Mortara siano anche rinnovate negli impianti, rettilinee e molto veloci: in grado quindi di garantire buone velocità commerciali e quindi collegamenti di medio raggio competitivi e sostenibili.

La non elettrificazione non costituisce pregiudizio, perché come accennato, tutti i percorsi afferiscono a basi di rifornimento TD (trazione diesel) come Alessandria e Pavia e manutenzione (Pavia) direttamente collegate allo scalo casalese.

Lo scalo si colloca, per di più, ai confini del territorio piemontese e per demografia e contesto ha una domanda reale e potenziale di mobilità con Torino (linea Vercelli) e la Lombardia (via Vercelli e via Mortara) amplissima e nei due sensi proprio per le caratteristiche ambientali, architettoniche e culturali che la città di Casale riassume e le esigenze dei territori di Monferrato e Lomellina evidenziano con manifestazioni e interrogazioni delle Amministrazioni locali.

L’istanza si fonda su tre principi:

La legittima richiesta di diritto alla mobilità di un territorio ricco di arte e cultura, patrimonio UNESCO e finora ridotto e compresso in tutti i suoi servizi

L’esigenza di tutela ambientale e l’improrogabile passaggio di quote di mobilità dalla gomma al ferro come unico e concreto sistema di mobilità sostenibile

L’enorme opportunità di sviluppo di un turismo sostenibile con la rimessa in efficienza (non nuove realizzazioni) di infrastrutture di collegamento ferroviarie fra le grandi aree metropolitane del Nord e il territorio monferrino.

La tutela del diritto allo studio per le centinaia di studenti delle Scuole Superiori e dell’università del Piemonte Orientale che devono affrontare disagi e maggiori spese per raggiungere le scuole Superiori casalesi e le facoltà universitarie di Vercelli e Novara.

La tutela del posto di lavoro per i pendolari che dal Casalese e dal Vercellese devono recarsi nel territorio limitrofo, nel Milanese e nel Torinese.

La linea Casale-Vercelli è un tassello fondamentale della mobilità di un’area urbana di 210.000 abitanti che da Alessandria e Valenza arriva a Casale Monferrato e Vercelli, L’asse Alessandria – Vercelli oltre a unire le sedi dell’Università Piemonte Orientale è la fondamentale maglia della rete ferroviaria che connette le Province di Vercelli e Alessandria fra loro e alle metropoli del Nord. Il ripristino della linea ferroviaria ha un costo non superiore all’1% (1.800.000 euro) di quanto investito dalla Regione Piemonte annualmente nel settore ferroviario (180.000.000 euro, fonte Piano Triennale AMP). Un sesto della popolazione piemontese chiede un centesimo dell’investimento regionale.

I territori di Lomellina e Monferrato si compenetrano come realtà interregionale nelle strutture scolastiche come in altri fondamentali servizi e hanno come strumento indispensabile la ferrata che da Casale corre a Mortara, la cui sospensione all’esercizio sta impoverendo e sgretolando un tessuto sociale-economico che non merita l’abbandono e il relegamento ai margini degli interessi delle due regioni.

La Regione Lombardia ha ottenuto un preventivo che colloca il ripristino della linea Casale – Mortara e del suo esercizio sugli stessi valori della linea Casale – Vercelli, rendendo la sua richiesta di riattivazione oltremodo legittima

Tempi e metodi

Casale – Vercelli: la linea non presenta criticità infrastrutturali, va ridotata delle sbarre dei passaggi a livello inopinatamente asportati dal gestore l’infrastruttura. Date le sue caratteristiche e l’obbligo di gestire in efficienza le linee aperte al traffico da parte di RFI (anche se sospese all’esercizio perché nessuno ha chiesto tracce) è di fondamentale importanza pretendere la riattivazione del servizio entro il prossimo orario in vigore da dicembre 2017, con la richiesta tracce a inizio anno 2017.

Per quanto concerne l’esercizio si puo’ pensare a un iniziale servizio navetta in coincidenza con i treni RV Torino – Milano a Vercelli e in coincidenza con i treni da e per Alessandria nel capoluogo monferrino. In una seconda fase, sempre nel breve periodo è da ipotizzarsi una relazione cadenzata Alessandria – Vercelli in sostituzione dell’attuale autoservizio.

Casale – Mortara: la città di Mortara omologa a quella di Casale Monferrato nella posizione ospita un nodo ferroviario (30) ottimale per i collegamenti su Milano, Pavia e Novara che può essere letteralmente portato a Casale con la riattivazione della rettilinea via ferrata di 27 km che congiunge le due città.

E’ sufficiente, in una prima fase, istituire un collegamento navetta cadenzato che si inserisca nel nodo 30 di Mortara (ovvero consenta un arrivo a Casale in modo da avere opportune coincidenze per le città relaziona dal nodo lomellino ovvero Milano, Pavia e Novara, con particolare interesse per il capoluogo lombardo). Considerando che la linea nuova nell’armamento non è mai stata percorsa, sono stati asportati i passaggi a livello e in sei anni di  abbandono potrà aver subito vandalismi si richiede entro l’anno 2017 la sua ripredisposizione all’esercizio stimata da RFI (che comunque non ne avrebbe dovuto consentire il degrado) in circa € 800.000 (fonte Regione Lombardia) e la sua riattivazione all’esercizio entro e non oltre l’anno successivo.

Prolungamento naturale della linea è il collegamento Casale Monferrato – Asti chiuso al traffico dal 2010 per una criticità infrastrutturale nella galleria di Ozzano Monferrato.

Contestualmente all’impegno di ripristino del servizio ferroviario sulle linee oggetto dell’istanza si chiede entro l’anno 2017 una presa di posizione ufficiale della Regione circa la volontà di riaprire all’esercizio la linea ferroviaria Casale – Asti, con conseguente richiesta al gestore del costo della riattivazione allo stato attuale e una calendarizzazione degli eventi propedeutici alla ripresa dell’esercizio anche di quella ferrovia UNESCO in prospettiva di medio periodo.

 CHIEDIAMO

Il ripristino della linee ferroviarie Casale Monferrato – Vercelli e Casale Monferrato – Mortara.

L’impegno della Regione Piemonte per la riapertura della linea Casale Monferrato – Asti.

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