Mafia, rifiuto da smaltire

 

“Ci piace definirci spacciatori di libri, dove prima si spacciava altro, ora si spacciano libri”

Lunedì 1 febbraio 2021 le classi del liceo classico dell’Istituto Cesare Balbo di Casale Monferrato hanno preso parte ad una conferenza per via telematica grazie alla piattaforma Teams dalle ore 15.00 alle 16.00, intitolata “un rifiuto da smaltire: la mafia” con l’attivista Rosario Esposito La Rossa, vincitore del premio Luisa Minazzi 2020, autore di “Assenti. Senza giustificazione” oltre che fondatore della Scugnizzeria.

“Questo incontro nasce anche dal nostro impegno ambientale, quando abbiamo aperto la casa editrice Napoli era una città completamente invasa dai rifiuti, una città dove c’erano piani di rifiuti, addirittura arrivavano fino al secondo piano, abbiamo dunque deciso di impegnarci per l’ambiente e l’abbiamo fatto a partire dai libri. “                                                                                                                                                                                                                         Così esordisce l’attivista all’apertura dell’incontro durante il quale i ragazzi hanno potuto confrontarsi con la prima libreria e spazio creativo di Scampia che custodisce biolibri ovvero libri a kilometro zero, stampati su carta riciclata certificata con inchiostro a base vegetale, con colle senza plastificanti, con un font particolare che risparmia il 30% di inchiostro, questo significa aver risparmiato 700 alberi che non sono stati abbattuti, un intero lago di acqua, migliaia e migliaia di kilowatt di energia, non aver ucciso le case degli uccellini e di altri animali.  Conclude con queste parole la discussione sull’ambiente: “10 anni per farci accorgere dal mondo e dall’Italia che producevamo libri in questo modo, però non ci siamo stancati e credo che questa sia una bella cosa, mi piacerebbe una volta finita la pandemia invitare le scolaresche come la vostra, per visitare tanti spazi vuoti che ha lasciato la criminalità organizzata”

In seguito gli studenti hanno approfondito la tematica dell’antimafia e in particolare l’impegno dell’associazione Libera, molto forte ormai in tutta Italia. “Molta è la disinformazione – racconta Esposito – nel nostro quartiere siamo passati da 21 piazze di spaccio a 2, se muore qualcuno è sul telegiornale, se prendi un orto pieno di siringhe e fai un giardino non importa a nessuno. Chi me l’ha dà questa forza? Questa è un’azione del cuore. È qualcosa che viene dal cuore, a me piacerebbe poter dire a mia figlia quando sarà grande che questo posto oggi è migliore grazie anche al suo papà, per cui la forza me la danno i più piccoli che frequentano lo spazio. Per concludere presto apriremo un ospedale dei libri dove si riparano storie, si stampano libri con caratteri mobili e con macchine da stampo antiche, una “non wifi zone”, ovvero un luogo dove lasciare i cellulari e iniziare a lavorare con le mani.”

L’organizzazione dell’evento è stata curata dal gruppo di lavoro del Bla Bla Balbo diretto dal prof. Francesco Patrucco, composto da alunni e docenti dell’Istituto. Si ringraziano per l’opportunità l’attivista Rosario Esposito La Rossa, il Dirigente Scolastico, i tecnici, la referente del progetto la prof.ssa Adriana Canepa per il supporto in presenza e l’intervento di presentazione, i rappresentanti di istituto Alice, Tommaso, Sabrina e Giulia per la precisa collaborazione.         

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