DELF al tempo del COVID

Eccomi a fare il punto sui risultati ottenuti agli esami di certificazione per la lingua francese Delf B2 sostenuti dagli studenti del liceo linguistico “Balbo” presso l’Alliance française di  Biella.

Risultati eccellenti conseguiti da  Angiolini Sofia, Torielli Carlotta e Maragnani Giacomo in un anno scolastico davvero particolare. 

 

Gli esami previsti per maggio sono stati rinviati a settembre e si sono svolti in presenza a Biella.

 Il corso di preparazione, così come le lezioni curricolari, da marzo sono passati in maniera repentina e imprevista in modalità a distanza.

Il nostro Istituto era già in parte pronto, avendo avviato negli anni passati percorsi di innovazione sia a livello metodologico-didattico che di strumentazione.

Gli ingredienti vincenti per ottenere questi successi sono stati alla fine la costanza, la determinazione, l’impegno e il sacrificio degli studenti , della  docente di madrelingua Anastasia Gola e delle docenti  Marisa Bozzo e Maura Imarisio  delle classi 5 A, 5B e 5C linguistico.

Improvvisamente sono entrati in gioco nuovi canali di apprendimento per continuare la preparazione degli studenti agli esami di certificazione e all’Esame di Stato.

Gli studenti sono stati fin da subito molto più a loro agio con le nuove tecnologie rispetto a noi docenti e bisogna constatare che questo periodo emergenziale ha innescato processi di rinnovamento.

Quanto di buono è emerso da questa esperienza maturata  non è andato perso, lo abbiamo capitalizzato e lo stiamo utilizzando ora nelle lezioni curricolari, nei corsi di preparazione alle certificazioni DELF B1 e B2 appena iniziati  per le classi quarte e quinte e per il corso di francese commerciale.

Gli strumenti tecnologici possono effettivamente cambiare la didattica, Dopo un certo spaesamento iniziale, noi docenti abbiamo visto che era facile, che si poteva fare e quindi è scattato in noi quello che è alla base del processo di insegnamento/apprendimento dei nostri allievi  e cioè la motivazione e la curiosità.

 Lezioni,  corsi extra-curricolari sono diventati allora, così come adesso anche un momento per fare comunità a distanza, socializzare, mantenere saldi nell’emergenza i contatti grazie all’uso delle tecnologie.

Eravamo rimasti spesso ad un modello educativo essenzialmente di tipo  trasmissivo in presenza, invece l’integrazione della didattica a distanza , con l’uso intelligente degli strumenti tecnologici, in effetti può aiutare a migliorare vari aspetti dell’apprendimento. Innanzitutto la motivazione , trattandosi di un approccio più vicino al mondo dei nostri studenti.

Abbiamo notato che gli studenti hanno potenziato la loro capacità di collaborare, di cooperare anche in modo creativo.  In questo modo si trasmettono non solo contenuti , ma un metodo, oggi si parla di soft skills. Le competenze trasversali vanno promosse, sono loro a fare la differenza : oltre alle competenze tecniche e specialistiche , il saper lavorare proficuamente in équipe, la capacità di adattamento in una situazione emergenziale , la flessibilità, il saper coordinare e organizzare  il proprio lavoro in modo efficiente sono le sfide che i nostri studenti affronteranno per raggiungere risultati di eccellenza nel mondo universitario. nel lavoro , nella vita.

Marisa Bozzo- referente progetto certificazioni DELF

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