21.03 & poesia

La Giornata Mondiale della Poesia si celebra ogni 21 marzo, primo giorno di Primavera, per volere dell’UNESCO.

Si celebra in tutto il mondo ed è un appuntamento voluto dall’Unesco per ricordare come la poesia sia uno dei mezzi più importanti di trasmissione della tradizione culturale dei popoli, ma anche strumento di dialogo e scambio.

«La celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia rappresenta l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica», ha detto Gianni Puglisi, Presidente emerito della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. E ciascuno può leggere chi più sente vicino: da Dante a Petrarca, da Foscolo a Leopardi. E ancora i poeti maledetti come Baudelaire, Verlaine, Rimbaud; gli americani T.S. Eliot, W. Whitman, E. Dickinson; i meravigliosi Haiku giapponesi. I più recenti Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Alda Merini. La Giornata Mondiale della poesia coincide proprio anche con l’anniversario della nascita della grande artista italiana venuta al mondo a Milano nel 1931.

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 nel nostro Paese, non sarà possibile come ogni anno prendere parte agli eventi poetici lungo tutta la penisola, se non attraverso eventi live e in streaming, slam poetry dal divano di casa che celebreranno i meravigliosi versi dei grandi poeti del passato e del presente. Ma ovviamente sono tanti gli eventi in streaming per celebrare la Giornata Mondiale della poesia 2020. Perché mai come in questo momento la letteratura è l’antidoto alla tristezza, l’amica che dà conforto. E la si può trovare ovunque: in un vecchio film, in una canzone, nelle piccole cose. «La poesia è sempre più di attualità perché rappresenta il massimo della speranza, dell’anelito dell’uomo verso il mondo superiore», scriveva il grande Andrea Zanzotto.

Con la celebrazione della Giornata internazionale della poesia, l’Unesco sottolinea la forza della poesia e il suo valore per l’espressione umana, ed è per questo che è stato scelto il primo giorno di primavera per per ribadirne lo spirito di rinascita. Quest’anno, a causa dell’epidemia da coronavirus, sarà una giornata particolare, forse ancor più importante di tante altre volte.

Quest’anno vogliamo partecipare ricordando quanti, soprattutto in Lombardia, stanno soffrendo per l’epidemia da coronavirus.

Lo facciamo con la poesia “Per Milano”, che Alda Merini dedicò alla sua città, per rivolgere un pensiero che non sia solo simbolico alla Lombardia tanto afflitta da questa terribile epidemia.

Non è che dalle cuspidi amorose
crescano i mutamenti della carne,
Milano benedetta
Donna altera e sanguigna
con due mammelle amorose
pronte a sfamare i popoli del mondo,
Milano dagli irti colli
che ha veduto qui
crescere il mio amore
che ora è defunto.
Milano dai vorticosi pensieri
dove le mille allegrie
muoiono piangenti sul Naviglio.

Quella della Merini è stata un’esistenza complessa, tormentata. Quando torneremo a passeggiare sui Navigli – perché presto ci torneremo – la ritroveremo ancora lì, come un’ombra. Con l’immancabile sigaretta in bocca, qualche verso e quella passione smodata per la vita«Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno… per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara», sono parole sempre di Alda Merini che aveva con Milano un rapporto viscerale, fortissimo.

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