Sciesopoli e la Memoria

In occasione della Giornata della Memoria 2020, le classi del IV e V anno di corso parteciperanno alla proiezione del documentario “Sciesopoli. La casa dei bambini di Selvino”. Alla proiezione saranno presenti l’autore, Enrico Grisanti, ed Elio Carmi. viceopresidente della Comunità ebraica di Casale Monferrato

 

In questi giorni sta andando in onda su RAI1 la fiction in 4 puntate “La Guerra è finita” con la regia di Michele Soavi e la sceneggiatura di Sandro Petraglia.

La fiction si ispira alla vicenda storica di Sciesopoli e le storie dei bambini sono tratte dal libro di Aharon Megged “Il viaggio verso la terra promessa. La storia dei Bambini di Selvino”.

Il documentario di Enrico Grisanti “Sciesopoli, un luogo della Memoria”, sempre attraverso le parole di Megged ma anche con le interviste ad alcuni Bambini e testimoni dell’epoca, racconta l’incredibile ed unica vicenda accaduta tra le mura di Sciesopoli.

Sciesopoli è un enorme edificio costruito dal Fascismo all’inizio degli anni ’30 a Selvino, un paese a 1000 metri di altezza, tra Val Seriana e Val Brembana, in provincia di Bergamo.

Fino all’inizio della Seconda Guerra Mondiale ospitò i giovani balilla e le giovani italiane, una vera e propria colonia con un enorme parco, piscina coperta, palestra e cinematografo.

Ma nel settembre del 1945 Sciesopoli venne scelta dalla Brigata Ebraica, in collaborazione con il CLN e la Comunità Ebraica di Milano, come luogo dove ospitare decine di bambini e ragazzi ebrei, orfani, scampati alla Shoah.

Il direttore Moshe Zeiri e gli altri istruttori ed educatori iniziarono un difficile percorso per riportare alla vita questi giovani e giovanissimi Ebrei, più di 800 in 3 anni; nelle giornate a Sciesopoli si alternavano studio e lavoro ed anche ore di gioco e divertimento ma soprattutto si condivideva ogni momento della giornata. Nel documentario lo sentiamo raccontare da 2 Bambini di Selvino: Sidney Zoltak e Naftoli Burstein ed anche da 2 Selvinesi: il figlio del custode di Sciesopoli in quegli anni, Walter Mazzoleni ed il parrucchiere che ogni settimana tagliava i capelli a quei bambini, Andrea Cortinovis.
Ma oltre a questo, il documentario ci mostra lo stato di degrado e di abbandono in cui ora si trova Sciesopoli. Finalmente il Ministero dei Beni Culturali ha posto un vincolo storico ed architettonico sull’edificio ed ora la speranza è che presto possa diventare di nuovo una Casa, magari ancora di bambini, un museo, un luogo di aggregazione sociale, una scuola.

Sciesopoli, un luogo della Memoria

Regia: Enrico Grisanti   

Fotografia: Gianmario Da Dalt   Montaggio: Olivia Busnelli   

Voce narrante: Alessandra Felletti   Post-produzione audio: Alberto Favalli

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