Capoverde e il BALBO

IL PROFESSORE CAPOVERDIANO PEDRO MORAIS INCONTRA GLI ALUNNI DEL BALBO

Martedì 30 ottobre le seconde e le terze del liceo classico Balbo hanno incontrato Pedro Josè Silva Morais, professore di matematica e sindaco di Ribeira Brava, città dell’isola di Sao Nicolao, situata nell’arcipelago africano di Capo Verde. Pedro Morais arrivava da Venezia, dove aveva partecipato ad una conferenza organizzata dall’Onu sullo sviluppo sostenibile dei paesi emergenti, di cui Capo Verde fa parte.

La provincia di Alessandria ha legami con l’arcipelago Capoverdiano da oltre 10 anni. Radio Gold Alessandria opera infatti in progetti finanziati da Regione Piemonte e Unione Europea che hanno portato all’apertura dell’emittente radiofonica Ribeira Brava FM e all’apertura di strutture turistiche in grado di accogliere i cosiddetti turisti consapevoli.

Il Professore Morais ha visitato l’aula Amianto e l’aula Colibrì, da anni attenta ad aiutare i paesi in via di sviluppo e ci ha parlato dei problemi delle loro scuole, tra i quali sono emersi i tetti degli edifici costruiti in amianto. È quindi rimasto molto colpito nello scoprire che Casale è stata ed è tuttora prima combattente nella lotta all’utilizzo di questo materiale tossico.

Durante l’incontro sono state poste tante domande al professore che ha risposto sempre con grande gentilezza ed emotività. Dai sogni di un ragazzo Capoverdiano alla struttura del loro sistema scolastico, passando per curiosità su feste, tradizioni e su come si vive isolati in un mondo sempre più connesso.

Si è parlato di un gemellaggio tra il Balbo e la rispettiva scuola capoverdiana, anche tramite corrispondenza a distanza.

Ciò che ne è risultato è un grande amore per la scuola da parte di alunni e insegnanti, in un luogo dove purtroppo non tutti hanno la possibilità di frequentarla, spesso per problemi economici e mancanza di mezzi di trasporto.

Fa sempre molto riflettere approcciarsi a persone che, nonostante abbiano meno possibilità, affrontano ogni giornata con entusiasmo e grande voglia di vivere.

Inoltre parlare oggi di cooperazione tra persone e migrazione è sempre più importante.

Anche perché l’uomo da sempre si sposta, ad esempio la storia della  vita di Pedro si intreccia con l’Italia. Nato negli anni ’60 in un piccolo villaggio dove acqua corrente ed elettricità erano un lontano miraggio, viene lasciato a soli tre mesi dalla mamma che emigra in Italia per cercare un lavoro, grazie al quale potrà pagare gli studi al figlio garantendogli quello che lui ha definito il miglior lavoro che esista: insegnare.

Siamo noi giovani a dover per primi sentirci chiamati in causa per invertire la tendenza in un mondo dove si erigono muri fisici e culturali.

Basta odio e paura. Esiste una sola razza: quella umana.

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