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SAN PA : la vita dietro le quinte

Nei giorni 13 e 14 maggio alcune classi del Lanza si sono recate a Ravenna-San Patrignano. Prima di partire le nostre insegnanti ci hanno fornito alcune informazioni sulla realtà che avremmo visitato, sulle tematiche delle dipendenze ma soprattutto sui valori (Educazione, laicità e gratuità) che sono alla base del vivere in una comunità come San Patrignano. Abbiamo capito fin da subito che la gita sarebbe stata molto coinvolgente e che ci avrebbe emozionati nel profondo.

Nonostante il tempo grigio e piovoso della partenza gli animi erano allegri e spensierati e giunti a Ravenna l’incanto dei mosaici policromi della Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, S. Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico, S. Apollinare in classe e la tomba di Dante ci hanno meravigliato con la loro bellezza.

Il giorno seguente, in mattinata, siamo partiti per San Patrignano, Comune di Coriano, in provincia di Rimini,

alla volta della Comunità terapeutica che incontra ogni anno migliaia di studenti per parlare di droga, disagio, prevenzione e dipendenze.  Le nostre aspettative erano di trovare un ambiente “pesante”, cupo e malinconico. Invece ci siamo ritrovati in una realtà che non avremmo mai immaginato fatta di persone sorridenti, con gli occhi pieni di speranza, di futuro e di voglia di cambiare.

Appena scesi dal pullman abbiamo conosciuto le nostre “guide” che ci hanno accompagnati negli spazi della Comunità che si estende su una superficie molto ampia con stalle per le mucche e i vitelli, le cantine, il laboratorio tessile, il panificio e i recinti con cavalli e altri animali. Dopo aver pranzato in un immenso refettorio contenente 1300 persone siamo stati per circa due ore ad ascoltare le testimonianze dei ragazzi che sono riusciti a vincere la loro battaglia contro le dipendenze. Finalmente LIBERI, liberi di pensare, di stare bene, di non dipendere dai giudizi degli altri ma soprattutto di credere in sé stessi.

Un percorso certamente non facile, con regole da rispettare a loro sconosciute, fatto di momenti di sconforto ma anche di grandi soddisfazioni come quella di rivedere dopo tanto tempo e inaspettatamente la mamma nel giorno del compleanno e perdersi in un abbraccio infinito.

Le loro storie hanno lasciato un segno, non potevamo  tornare a casa senza portarci via un po’ del loro dolore e della loro speranza. Le nostre riflessioni ed emozioni le abbiamo scritte nei giorni successivi a scuola in una sorta di restituzione dell’esperienza e qui di seguito ne riportiamo alcune:

“Non so perché ma quando sono uscita ho sentito di aver lasciato un pezzo di cuore”

“E’ stato molto educativo e sono più che certa che mi rimarrà impressa questa esperienza “

“Mi sono emozionata ed ho cercato di capire il perché loro avessero iniziato a fare uso di sostanze”

“MI ha stupito molto il fatto che lì dentro sono tutti come una grande famiglia”

“Ogni persona che è lì ha avuto il coraggio di ribellarsi ed è felice per avercela fatta”

“Sono grata ai professori che hanno organizzato questa gita”

“Vorrei tornare in futuro magari a fare da volontaria…”

“Ho versato molte lacrime ascoltando le storie di questi ragazzi che all’età di vent’anni si trovano in un centro di recupero…”

“Ho capito quanto sono fortunata a non aver vissuto esperienze brutte come le loro e ad aver dei genitori che mi vogliono bene”

“Questa esperienza mi ha portato a riflettere su cose che possono sembrare scontate ma che in realtà non lo sono “

“All’inizio non pensavo che quei ragazzi fossero forti invece parlando con loro mi sono resa conto che per affrontare e combattere tutto quello che hanno passato ci vuole una grande forza, costanza e coraggio”

“E’ stata un’esperienza molto costruttiva ed educativa”

“E’ stata una delle esperienze più belle e significative della mia vita che mi ha arricchito da un punto di vista culturale, umano e spirituale”

“Dietro i loro occhi lucidi ho visto tanta voglia di riscatto e libertà. Questa esperienza è stata stupenda”

“Non riuscivo a smettere di piangere e avevo la pelle d’oca, provavo una sensazione strana, che non ho mai provato, mi sentivo fortunata”

“Ho capito molto….la droga ti rovina la vita”

“È stata l’esperienza più bella e costruttiva di tutta la mia vita; sono uscita da lì arricchita dalle storie e dalle persone che ho avuto la fortuna e soprattutto l’onore di conoscere. Ci ho lasciato un pezzo di cuore; dico un grande grazie a San Patrignano e alla scuola per averci portato, spero vivamente di ritornarci”. “Prima di arrivare a San Patrignano e di conoscere le persone che vivono al suo interno, non avrei mai immaginato di emozionarmi per le loro storie e di sentirmi così tanto vicina a persone che neanche conoscevo”

 

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