Scambio aostano

Le classi terze del liceo linguistico Balbo hanno costruito uno scambio culturale con la classe terza dell’Istituto Tecnico Turistico Corrado Gex di Aosta.

Questo scambio è stato del tutto incentrato sul tema della rivalutazione del territorio, dei beni artistici e della coscienza ecologica. Per questa ragione, i ragazzi del Balbo hanno progettato e regalato ai ragazzi di Aosta una piccola guida del Monferrato. La guida si ispira alla monumentale opera di Sebastiano Vassalli Il mio Piemonte, edita da Interlinea. Con più ragionevoli ambizioni, i ragazzi del linguistico hanno fornito nella guida non solo descrizioni etno-storico-geografiche del Monferrato, di Casale Monferrato e della Lomellina, cioè il bacino di utenza della scuola, ma anche delle poesie, dei racconti e delle narrazioni che il territorio ha ispirato loro. Allo stesso modo, i ragazzi del turistico di Aosta hanno fornito una guida della loro città, abbinando i monumenti ai vari tipi di alberi che costellano le vie centrali di Aosta e i suoi alentours. Gli allievi aostani sono stati ospitati dal Liceo Balbo il giorno 9 maggio, quando i ragazzi di Casale hanno svolto l’arduo compito di Ciceroni della loro città, illustrando i principali monumenti, il Parco Eternot e l’aula amianto per sensibilizzare gli studenti aostani circa il problema dell’amianto, studenti aostani che sembrano aver riconosciuto manufatti di questo pericoloso materiale anche nella loro regione. Il giorno 14 maggio gli allievi del linguistico (sono state coinvolte infatti anche le prime) sono stati ospitati da quelli del turistico, che li hanno condotti e guidati attraverso i meravigliosi monumenti della loro città, facendo una prima esperienza di Alternanza Scuola Lavoro. Nel pomeriggio le classi del linguistico hanno visitato l’azienda Les bières du Grand St. Bernard per conoscere una realtà aziendale in piena espansione sul mercato e per approfondire il corso di cultura d’impresa, proposto durante le ore di lezione mattutine. L’iniziativa ha, naturalmente, eletto l’uso del francese come lingua veicolare e di scambio, sottolineandone la musicalità, l’eleganza e l’estrema utilità, una lingua quindi che unisce e non divide, che trasmette sapere e che, di certo, non è né demodée, né relegata a un uso settoriale ed elitario. La prospettiva è di continuare questa iniziativa anche l’anno prossimo, per permettere scambi legati all’Alternanza Scuola Lavoro, all’università e, perché no, anche personali, magari attraverso la creazione di un blog comune gestito da entrambe le scuole che approfondisca il tema del turismo e delle lingue straniere. Ma questa è una storia ancora da scrivere.

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