Incontro con Paparcuri

Durante il viaggio d’istruzione sulla Costa Occidentale della Sicilia, le classi del triennio del Liceo Classico Cesare Balbo hanno avuto l’opportunità di visitare l’aula bunker del Palazzo di Giustizia a Palermo.

Ad accompagnare i ragazzi l’ex agente della scorta Giovanni Paparcuri, unico sopravvissuto a soli ventisette anni all’attentato Chinnici del 1983.
Sono stati mostrati i tre uffici di Giovanni Paparcuri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, all’interno dei quali, oltre agli strumenti d’ufficio utili alle indagini dei due magistrati, sono stati esposti anche alcuni oggetti personali al fine di far emergere l’umanità di queste grandi personalità emblema della lotta alla mafia. Tra queste colpiscono alcune paperelle in legno, collezionate dal Giudice Falcone e oggetto di dispetti scherzosi tra i due Magistrati, quasi volessero sottolineare l’ilarità dei due mentre eseguivano una professione così insidiosa; un altro oggetto che ha colpito molto i ragazzi è stata una lettera di Francesca Morvillo, moglie del Giudice Falcone, che dichiarava il suo profondo amore e la sua fedeltà al consorte. La lettera purtroppo non fu mai letta da Falcone, la ritrovò per caso Paparcuri, anni dopo la strage di Capaci.   L’ex agente della scorta ha poi mostrato, nell’ufficio di Borsellino, una foto a lui molto cara che ritraeva i due magistrati nel giorno del suo matrimonio. Da evidenziarsi l’importanza del ricordo e della memoria attraverso la partecipazione attiva dei giovani che, proprio come avrebbero voluto Falcone e Borsellino, visitano con grande sensibilità i luoghi simbolo della lotta contro la mafia.

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