Arte a Milano

Dal Novecento alla contemporaneità di Banksy, ma non solo….

Il 1 marzo il Liceo Linguistico di Casale ha avuto l’opportunità di visitare Milano, seguendo come filo conduttore l’arte del Novecento. Accompagnati dalle insegnanti Gabriella Gaviati, Ilaria Triglia e Marta Barbesino gli alunni delle classi 5 B, 5C e 4B del linguistico hanno visitato la mostra dell’ anonimo writer inglese Banksy, uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea e il museo del Novecento, unendo però anche un percorso ad hoc per la classe 4, che nel penultimo anno di liceo studia il Rinascimento. La prima meta del viaggio è stata il Castello Sforzesco, dove oltre all’architettura della dimora e fortezza milanese, gli studenti hanno visitato la Pietà Rondanini, esposta nell’ex Ospedale spagnolo del Castello. Un’opera incompiuta alla morte dell’artista, incentrata sull’intensità drammatica del rapporto tra Madre e Figlio, rappresentante la Madonna in piedi, che regge il corpo morto di suo figlio Gesù, dopo la Crocifissione.

Il percorso è proseguito verso un gioiello dell’architettura milanese del Cinquecento: la chiesa di san Maurizio, già monastero Maggiore benedettino femminile, inserito tra i resti di alcuni edifici romani, soprannominata Cappella Sistina di Milano. All’interno della chiesa è stato possibile vedere gli splendidi affreschi, opera degli allievi di Leonardo, tra i quali Bernardino Luini. Le pareti affrescate richiamano il gusto dell’aristocrazia lombarda e non lasciano intravedere spazi privi di decoro,  rimandando alla prassi dell’horror vacui. Infine nell’aula delle monache si è potuto ammirare l’organo del 1557 commissionato dalle suore a Gian Giacomo Antegnati, lo stesso autore che produsse l’organo della cattedrale di Milano.

La visita è proseguita al Mudec, Museo delle culture di Milano, museo e polo espositivo inaugurato nel 2014, dedicato alla valorizzazione e alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo. La mostra dedicata a Banksy si è rivelata interessante, anche a chi non conosceva il mondo misterioso dello street artist. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come la politica, la cultura e l’etica. La sua protesta coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni. Tra i soggetti più apprezzati da Banksy ci sono i ratti,  rappresentazione degli stessi artisti, essi sono gli unici animali selvatici che vivono nella città e sono gli unici a sopravvivere alla diffusione dell’essere umano. I rats rivelano attraverso scene comiche o frasi ironiche la realtà che spesso non riusciamo a vedere. L’artista attraverso le sue parole rivela la sua visione del mondo: “Mi piace pensare di avere il fegato di resistere in maniera anonima in una democrazia occidentale e pretendere cose a cui nessuno crede più – come pace, giustizia e libertà”.

Ultima tappa della giornata culturale è stata la visita al Museo del Novecento, esposizione permanente di opere d’arte del XX secolo, ospitata all’interno del Palazzo dell’Arengario accanto al Duomo di Milano. A partire dal Quarto Stato di Pellizza da Volpedo esposto dal 1902, la collezione si snoda rendendo omaggio alle Avanguardie Internanzionali, proseguendo con gli artisti futuristi, astrattisti e informali. Al terzo piano gli studenti sono stati piacevolmente accolti da una sala dedicata interamente a Lucio Fontana, progettata come un’opera ambientale immersiva per accogliere il grande soffitto del 1956 con il lampadario a neon sospeso, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba. Il percorso si è concluso infine con alcune sale di recente inaugurazione dedicate all’arte Cinetica e Programmata, dove gli studenti hanno fatto esperienza diretta entrando all’interno di opere, che celavano illusioni ottiche stimolanti ed accattivanti.

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