Il ginnasio…tra le stelle

Sabato 2 febbraio le classi IVA e IVB ginnasio del liceo classico Balbo hanno partecipato alla conferenza LUCE, ACQUA, VITA: ALLA SCOPERTA DI NUOVI MONDI NELLA GALASSIA tenuta dall’astrofisico Davide Cenadelli, dell’osservatorio astronomico della Valle D’Aosta. La lezione, compresa nei progetti Diderot organizzati per le scuole, verteva sulla ricerca di esopianeti, analizzando le loro caratteristiche e la possibilità di vita su di essi.

Considerazioni degli studenti:

Abbiamo parlato delle stelle e delle loro caratteristiche, per poi proseguire con la descrizione dei sistemi utilizzati  dai ricercatori per individuare nuovi pianeti dalle caratteristiche uniche, come gli OCEAN PLANETS composti interamente da acqua allo stato liquido, dove sia possibile trovare altre forme di vita. L’attività si è conclusa con una dimostrazione dell’utilizzo dell’innovativo programma NASA’S EYES, che permette di scoprire lo spazio dal proprio compute. Noi della IVB siamo rimasti molto soddisfatti dell’esperienza e della possibilità che ci è stata data dal progetto Diderot.

Gaia Baracco e Sabina Giulioni IVB ginnasio

Le stelle, quegli stessi corpi apparentamenti vicini nascondono una sfumatura che conferisce loro un pizzico di magia, proprio quelle luci che colorano il buio della notte sono state la prima tematica affrontata. Dopo aver elencato le caratteristiche delle stelle siamo passati a delle concrete motivazioni che descrivono la diversità della Terra, paragonata agli altri pianeti del sistema solare quella stessa eccezione che ci ha consentito di vivere, differenziarci, evolverci, insomma quella goccia d’acqua che ci ha resi ciò che siamo diventati. Dalle nostre curiosità: -ci sono altre forme di vita? Come saranno? Interagiranno con noi? Lo stanno già facendo sotto i nostri occhi assenti? Come ci evolveremo nel nostro scoprire?- si è sviluppata una stimolante conversazione a cui, forse, un giorno, qualcuno troverà una valida risposta. Se dovessi definire questa conferenza non tenderei a utilizzare il monotono aggettivo interessante, mi parrebbe troppo banale per descrivere qualcosa di grandioso come questo universo, di cui noi rappresentiamo la minima parte, ma sono alla ricerca di un’espressione che ne delinei l’immensità.

Matilde Graziano, IVA ginnasio

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