Giornata della Memoria ’19

domenica 27 gennaio, ore 16:30  Sala Consiliare del Comune di Casale Monferrato (Palazzo San Giorgio) [a cura del Comune di Casale Monferrato] letture a carico del prof. Mauro BONELLI, quindi ci si sposta in via Alessandria, all’entrata del vecchio ghetto per una cerimonia davanti alla lapide, conclusione presso la Sinagoga (vicolo Salomone Olper). SONO INVITATI studenti, insegnanti, genitori

 

 

lunedì 28 gennaio, ore 8:50-10:15 AM “Casalegno” / plesso “BALBO-PALLI”, apertura delle celebrazioni ufficiali da parte del BALBO per la Giornata della Memoria 2019, alla presenza del Sindaco di Casale Monferrato (prof.ssa Titti PALAZZETTI) e del dott. Elio CARMI, vicepresidente della Comunità ebraica casalese: “A ottant’anni dalle Leggi razziali. Testimonianze e interviste inedite ad alcuni protagonisti da parte degli alunni che hanno partecipato al concorso 2019 dell’ISRAL”. Conclusioni del prof. Fabrizio MENI e breve cerimonia davanti alla lapide (atrio del “Balbo”) che ricorda gli studenti esclusi dalla scuola perché ebrei e richiama l’esclusione anche di alcuni docenti e presidi (il Preside Raffaele Jaffe). PARTECIPA una classe in rappresentanza di ogni indirizzo e i delegati di ogni organo collegiale

martedì 29 gennaio, ore 11:00-13:00 AM “Don Milani” / plesso “LANZA”, a cura dei proff. Domenico DEMICHELIS e Andrea TESTA, proiezione del film Remember per le classi del IV anno del “Lanza” che saranno coinvolti dai docenti di storia

[da https://www.mymovies.it/film/2015/remember] Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l’orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant’anni prima in America e riparato sotto falso nome. Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo ‘nazista’ e con lui una sconvolgente epifania.

L’indagine estenuante e l’impossibilità di Zev di concedere il proprio perdono al giovane SS, si rovescia di colpo e con un colpo di pistola in un movimento che colpisce duro personaggio e spettatore, precipitando il film in un territorio instabile su cui non è davvero più possibile ricostruire, neppure dolorosamente. In questo scarto ritroviamo la poetica di Egoyan, il suo cinema incentrato quasi sempre su una catastrofe assente, di cui ripercorriamo i brani e di cui conosciamo soltanto lo choc di ritorno. Il trauma su cui i suoi personaggi cercano di riprendere il controllo attraverso una ricerca improntata frequentemente sulle foto o sui video. Remember, thriller senile sulla Memoria e sulla mostruosità banale del totalitarismo, che ha privato l’uomo della percezione di sé e di tutte le categorie intellettive soggettive, quelle che permettono di discernere e di scegliere con coscienza tra il bene e il male, ritrova l’autore e la strategia dello scarto del suo cinema, lo stravolgimento della percezione e il narcisismo con cui riconciliamo la frattura tra desiderio e identificazione.

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