La volpe e la cicogna

Un giorno la volpe invitò a cena una cicogna. Per prendersi gioco di lei le servì del brodo in un piatto largo; mentre la volpe lo lambì facilmente, l’uccello migratore con il suo lungo becco tentò inutilmente, rimanendo a bocca asciutta. La cicogna non disse nulla, pensierosa si congedò dall’ospite: era triste e arrabbiata, non capiva perché la volpe si fosse comportata così male con lei e senza motivo. Questo pensiero la faceva arrabbiare tantissimo e aveva una gran voglia di vendicarsi, di rendere alla volpe il suo stesso esempio …Allora immaginava di invitare la volpe a cena e di prepararle una gustosa zuppa di carne tritata e di servirgliela in un fiasco lungo e stretto. In questo modo le volpe non avrebbe potuto neanche assaggiare il cibo,«chi la fa l’aspetti !» avrebbe esclamato infine la cicogna …ma il volatile non avrebbe riso di gusto: non era quello il mondo che voleva. Pochi giorni dopo la cicogna ricambiò l’invito. Trascorse l’intero pomeriggio a cucinare per accogliere la volpe nel migliore nei modi e si procurò un piatto, perché sapeva bene che i suoi bei fiaschi non erano adatti al musetto corto dell’invitata. Quando ebbe apparecchiato decise di regalare alla volpe il più bello dei suoi vasi e lo avvolse nel suo scialle, affinché non si rompesse. La volpe fu sorpresa dell’accoglienza ricevuta: mangiarono e chiacchierarono fino a notte fonda. La volpe tornò nella sua tana con il fiasco donatole dalla cicogna e da quel giorno i due animali cominciarono a frequentarsi assiduamente gustando oltre alle ricette sempre nuove dell’una e dell’altra anche il piacere di conoscersi e di scoprire tutte le cose che avevano in comune, prima fra tutte che erano amanti della buona cucina (!), e quanto possa arricchire lo possibilità di confrontarsi tanto più quando, come nel caso delle due amiche, le diversità sono così evidenti da sembrare mondi paralleli … ma qui si apre un altro capitolo. Questa favoletta insegna a essere fedeli ai propri valori. La cicogna non sceglie di ‘punire con la stessa legge la volpe che l’ha offesa’ perché non è quello il mondo in cui desidera vivere e costruisce gratuitamente il modello di ciò che vuole vedere intorno a sé. Il successo della cicogna è la sua condotta: una vittoria indipendente dalla risposta della volpe che avrebbe anche potuto non riscattarsi.

Lavoro realizzato nell’ambito della materia Italiano (prof.ssa Silvia Oppezzo) e Latino (prof.ssa Luigina Caprioglio)
disegnato da Silvia Ottone con il contributo degli alunni di I B SCU  dell’anno scolastico 2018/2019

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