Giovanni Romano e Angelo Maglietta per discutere del futuro del Monferrato Arte e bellezza, punti forza della nostra Terra

Giovedì 5 dicembre, alle ore 21, nella splendida cornice della chiesa di San Domenico, autentico scrigno di bellezza e pinacoteca dell’arte cinquecentesca casalese, Giovanni Romano, uno dei più grandi storici dell’arte italiana e massimo studioso dell’arte piemontese, dialogherà con il monferrino Angelo Maglietta, professore di economia e gestione delle imprese, ex segretario della Fondazione CRT e ideatore del progetto “Cattedrali” che tanto ha aiutato e sostenuto il restauro del Duomo di Casale.

Argomento del dibattito sarà il grande tesoro di bellezza della nostra città e del Monferrato come occasione per un rilancio economico e turistico. Cosa fare per Expo2015, al fine di aprire davvero, almeno per i sei mesi della manifestazione, il “grande museo” costituito dalle chiese e dai tanti preziosi patrimoni pubblici e privati ? Come valorizzare il “deposito immenso” dei Paleologi e la tradizione quattro- e cinquecentesca tra Crea, Casale, Trino e Moncalvo ? Come risvegliare l’orgoglio di una terra che può candidarsi a diventare città della cultura e del turismo  in Italia ?

Di questi e altri argomenti parleranno gli studiosi dopo un’apertura doverosamente dedicata da Romano a “I Casalesi del Cinquecento. L’avvento del Manierismo in una città padana”, la fortunatissima opera che più ha proiettato Casale nella storia dell’arte italiana e ha prodotto mostre straordinarie come quella su Martino Spanzotti e il suo “Di fino colorito”.

 

Giovanni Romano dal 1987 è professore ordinario di Storia dell’Arte alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino ed è stato Sovrintendente ai Beni artistici ed architettonici del Piemonte; suo il riordino della Galleria Sabauda e sua la direzione, dal 1986, della collana “Arte  in Piemonte” della Fondazione CRT, oltre che autore di numerosissimi saggi e articoli, alcuni dei quali tradotti in numerose lingue

Angelo Maglietta negli ultimi anni ha dedicato gran parte delle sue energie intellettuali nella ricerca e nella didattica per studiare le ricadute della culturali e dell’arte sull’economia e sulle imprese; vanta un curriculum straordinario di pubblicazioni e di management in Italia e all’Estero; dirige attualmente Sirti, azienda di alta tecnologia e comunicazione con più di 4000 dipendenti.

L’iniziativa si colloca nell’ambito di “Cantiere Speranza” ed è intesa a promuovere la fiducia nella potenzialità della cultura e del territorio monferrino.

Il mattino dopo, 6 dicembre alle ore 11 Giovanni Romano incontrerà gli studenti dell’Istituto “Balbo” nell’Aula Magna “Casalegno” di piazza Castello e dialogherà con le classi, illustrando come Casale, città padana formalmente legata a un feudatario, ma sostanzialmente libera, abbia prodotto e investito con efficacia e risultati di altissima fattura, grazie alle botteghe degli Spanzotti e di altri artisti nell’arte figurativa fino al momento in cui  le splendide chiese casalesi, come quella di San Francesco, furono spogliate (durante la Guerra di Successione e in età napoleonica) e buona parte del patrimonio fu disperso, impedendo la ricostruzione lineare di una stagione pittorica straordinaria, “…tanto che se oggi qualcuno volesse contare le opere di primo Cinquecento rimaste in città, gli basterebbero le dita di una mano”.

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